
“…e gira,gira,gira,
si torna ancora in primavera
e mi trova che non ho concluso niente,
io l’amore l’avevo in mente
ma ho conosciuto solo gente
e posso solo andare avanti
fintanto che nessuno è come me…”
Come ce la può fare a sopportare tanta sofferenza
tanta solitudine.
Io l’amore l’avevo in mente…e pensavo che potesse anche avere un volto,delle mani, ma soprattutto un cuore…
Ho conosciuto gente…il mio cuore è ancora solo.
Sprofondata in un attimo nel nero assoluto, tento con tutte le mie forze uno spiraglio.
Pezzettini di me sono sparsi dovunque.

Sono orso; mi sento un orso che si ritira nella sua grotta.
Sarà silenzio ma non sarà vuoto.
La mia grotta non è stata mai silenziosa ma sempre affollata di pensieri.
Ho dato loro forma, avevano contorni ben definiti e mi trasmettevano certezze.
Devo sgombrare la mia grotta perchè mi è rimasta una sola certezza, quella che esse non esistono..
Si è fatto silenzio….
Non vorrei un nuovo affollamento ma solo energia.
Mi sento in attesa di risposte…dal mio corpo, poche dalla mia mente, qualcuna dal mio cuore..
Voglio la forza dell’orso che rinasce dopo i suoi momenti di silenzio.

“Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo”
P.Neruda

…emozioni..sensazioni..tutto scorre dolcemente e dolcemente ti riempie la vita.
Pensieri che mi annullano il tempo, passano-vanno-si fermano un attimo, giusto il tempo di… “ma guarda un pò! ” e mi lasciano dentro tenerezza….
Ma ho anche tremato dalla rabbia e dallo sconforto, ho dimenticato?…..no.!Ho rintanato in un angolino dell’anima il mio piegare il capo, il mio fibbrillare, le mie disperazioni inutili e devastanti. Le ho tenute li a congelare.. “prima o poi si sgretoleranno e spariranno da sole “, basta aspettare.
Ed era inatteso, ieri, quel contatto…lo scossone ha riportato tutto su.
Occhi tristi, occhi delusi e sgomenti…in giovani occhi.
Occhi lucidi, tremore antico, rabbia contenuta, molto contenuta e dentro di me, di nuovo, l’urlo potente di chi vuole proteggere, di chi disperatamente vuole diffondere solo dolcezza e sicurezza.
Il mio urlo, questa volta, silenzioso…

” Il primo giorno di scuola all’università, il nostro professore ci presentò gli alunni e ci disse di presentarci a qualcuno.Rimasi in piedi per guardare intorno, quando una mano toccò la mia spalla. Guardai dietro e vidi una piccola anziana signora, con un grande sorriso.
Disse: ” Ehi, ragazzo , il mio nome è Rosa.Ho 87 anni. Posso darti un abbraccio?” “Certo” dissi.
Ed ella mi diede una gigantesca stretta e mi spiegò perchè era nella facoltà:- “Sono qui per trovare un marito ricco, sposarmi, avere un mucchio di figli ed allora mettermi in pensione e viaggiare.”
Scherzava, poi aggiunse:” Ho sempre sognato l’università, ed ora è arrivata!”.
Diventammo buoni amici e, nel giro di un anno, Rosa diventò un’icona nel campus universitario e faceva facilmente amicizia. A fine semestre invitammo Rosa a fare un discorso per la squadra di calcio. Quando cominciò a leggere il suo discorso, lasciò cadere 3 dei 5 fogli a terra. Frustrata, disse semplicemente:” Scusate, sono tanto nervosa!Non riuscirò mai a mettere le mie carte di nuovo in ordine, cosicchè parlerò su quello che so: non smettiamo di giocare perchè invecchiamo; invecchiamo perchè smettiamo di giocare. Esistono solamente tre segreti per essere giovani, felici e ottenere successo: si deve ridere ogni giorno, avere un sogno, conoscere la differenza tra invecchiare e crescere.
Una settimana dopo essersi laureta, Rosa morì tranquillamente durante il sonno. Più di 2000 alunni della facoltà andarono al suo funerale.
….non è mai troppo tardi per essere tutto quello che uno può essere.
Dedicato a chi, come me, quest’anno festeggerà il mezzo secolo; a chi dimentica i propri sogni,credendoli irraggiungibili; a chi si sente bambino dentro..; a chi supera i momenti no con forza e tenacia; a una persona che aveva tanto di Rosa…a mio padre.

Quanto potere hanno le parole!..
Aprono mondi inesplorati,diventano chiave di lettura.
Parole, parole,parole…ti deviano verso sentieri che nn vuoi percorrere.
E stai li a chiederti il perchè e non trovi la chiave della ragione.
Parole che ti emozionano, parole che ti riscaldano l’anima,parole che ti accarezzano il cuore e che vuoi accompagnare con un sorriso, con una musica,con il calore di una mano…la chiave del cuore.

il mio cucciolo d’uomo cresce..

“L’iris chiede un rifugio
solitario: l’ombra protegge la sua bellezza passeggera”.

Avvicinati piano in questa notte di pioggia leggera e di fuochi d’artificio.Ascolta il mio respiro,è trattenuto per non svelare i miei desideri.
(Dammi un bacio).
Guardami negli occhi;il mio cuore è presente ,ma tace.E’ inquieto,ascolta la nostra paura.
(Dammi un bacio).
Tenere l’amore chiuso dentro di sè fa male,è come non trovare il senso della vita.Io posso scegliere:condividere o isolarmi e disorientarmi.
Posso sbagliare,è una situazione in cui mi sono trovata spesso e spero che accada ancora…per godere della scoperta del giusto.
( Dammi un bacio)
Voglio fare strada alla felicità illuminandola di follia. Non riesco a mettere punti,a dare svolte ,tutto sfuma nei colori vivi.
Sono fuochi d’artificio in questa notte di pioggia leggera.Il giallo, il verde e il blu si riflettono nel mare colorando la pallida luna.
Le tue labbra si avvicinano alle mie ,calde ,morbide, umide…
dammi un bacio.

Dicono che si riesce ad uscire da “certe” situazioni solo con una forte dose di autostima..
Che dite, così può andare?